Spesso chi si occupa di risorse umane ha una laurea in psicologia, o comunque è in grado di leggere il linguaggio del corpo dell’interlocutore: ciò significa che talvolta il tuo modo di gesticolare permette di capire aspetti della tua personalità che possono incidere più o meno positivamente su chi ti ascolta.

In sede di colloquio ricordati dei piccoli suggerimenti.

 

La stretta di mano ha un’importanza fondamentale, e deve essere vigorosa e ferma, possibilmente la mano non deve essere sudata.

 

Mantieni sempre il contatto visivo: non abbassare lo sguardo e non guardare altrove mentre ti parlerà l’interlocutore. Guardare negli occhi, sorridendo in modo naturale, senza distogliere lo sguardo ti farà apparire rilassato e concentrato su ciò che ti stanno dicendo.

 

Mentre parli non incrociare le braccia, perché sarebbe indice di chiusura e di disagio.

 

Muoviti lentamente mentre parli, senza gesticolare troppo perché altrimenti trasmetteresti agitazione a chi ti ascolta.

 

Non annuire eccessivamente mentre l’interlocutore ti parla, perché a volte non te ne rendi conto, ma è fastidioso e può essere interpretato come segnale di impazienza.

 

Non toccarti troppo i capelli.

 

Non mordicchiarti le labbra.

 

Non tamburellare con le dita sul tavolo.

 

Non metterti le mani in bocca e non mangiare le unghie.

 

Non masticare una chewing gum mentre parli.

 

Se solitamente soffri di agitazione e sei consapevole che suderai, porta con te un fazzoletto di stoffa per asciugarti.

 

Non tenere assolutamente il cellulare sul tavolo, né tantomeno sentiti autorizzato a guardarlo o a rispondere durante il colloquio. Metti in conto che per quell’ora dovrai dimenticarti di essere reperibile.

 

Se ti dovessero dire qualcosa che ti disturba o infastidisce non alzare gli occhi al cielo, non sbuffare.

 

Anche laddove incontrassi selezionatori molto informali nei modi, mantieni sempre una certa compostezza.

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